Tutti cantano Sanremo

Finalmente ci siamo.

Anche quest'anno è arrivata la settimana più musicale dell'anno: domani sera comincerà il Festival di Sanremo.

 

So bene che, specialmente negli ultimi anni, questa manifestazione non è più molto ben vista dagli italiani, ma io continuo a rimanerne affascinata e coinvolta. E come ogni anno, da oggi comincia il buon proposito: non mi perderò un attimo della kermesse musicale, per godermela appieno (poi non ce la faccio quasi mai a mantenere l'impegno, ma io continuo a crederci)! Tra l'altro l'essere a casa in maternità mi permetterà di programmare anche la visione di un eventuale dopo festival, tanto per una volta non mi aspetta una levataccia per andare a lavorare, potrò anche tirare l'alba con dirette della riviera ligure. Naturalmente non vivrò questo evento da sola, ma sarò in ottima compagnia, quella delle mie due piccole nanette, che a 16 mesi di vita l'una e a dieci giorni l'altra, diventeranno le mie compagne di visione preferite. Chissà mai che riesca a trasmettere loro la mia passione per il Festival...

Questo è il mio obiettivo: trasmettere alle mie figlie l'amore per la tradizione italiana, anche quella musicale, e secondo me quest'ultima passa senza alcun dubbio anche dalle vie della cittadina di Sanremo.

D'altronde Sanremo è in grado di farmi rivivere momenti della mia infanzia, facendo riaffiorare ricordi sopiti. Immagini sfocate e ai limiti del fiabesco, un po' come i ricordi di quando d'estate aspettavo seduta sulle scale dell'ingresso di casa di mia madre, che arrivasse mio nonno con la mia biciclettina per andare insieme ai giardinetti, o la pizza del sabato sera a casa con mamma e papà, dopo la Messa del sabato sera e con il Giornalino in mano da sfogliare (qualcun'altra lo leggeva? Mi manca tanto quel settimanale...). Allo stesso modo, ricordo quando da piccolissima passavo queste serate ad ascoltare canzoni che mi affascinavano e diventavano le mie hit preferite per chissà quanti mesi (ma quante volte avrò cantato e ricantato "Fiumi di parole?").  O la settimana bianca con la scuola, quando mi sono ammalata, che gran fortuna, e piena di febbre ho passato quattro giorni in infermeria, dove unico compagno la sera era il televisore sintonizzato sulla Rai. E che gioia quella provata la prima volta che, in gita nella cittadina ligure, ho scoperto dove fosse il teatro Ariston. Nemmeno a Natale davanti ai regali avevo mai provato così tanta gioia... Eccomi perciò pronta per vivere un'altra settimana all'insegna della musica, dei fiori e degli scandali (che non mancano mai, e per fortuna, altrimenti sai che noia...).

Perchè Sanremo è Sanremo.

E non ho intenzione di perdermelo! Immagine da Instagram @luberonsud